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Indice articoli

contrattazione collettiva integrativa di istituto aggiornamento 2019/2020

contrattazione collettiva integrativa di istituto 2018/2019-2019/2020-2020/2021 approvata nella riunione del 26/11/2018 protocollata il 14/02/2019

relazione illustrativa del dirigente scolastico 

relazione tecnico finanziaria del DSGA protocollo  n. 907 del 14/01/2019

CONTRATTAZIONE INTEGRATIVA DI ISTITUTO 2017/2018 (in attesa del parere dei revisori dei conti)

contrattazione collettiva integrativa di istituto 2017/2018

relazione illustrativa del DS

relazione tecnica del DSGA

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contrattazione 2016/2017 APPROVATA nella riunione del 12 /11/2016

contrattazione collettiva integrativa di istituto 2016/2017

relazione illustrativa del DS

relazione tecnico-finanziaria del DSGA

verbale seduta revisone contrattazione di istituto del 12 luglio 2017

CONTRATTAZIONE DI ISTITUTO

La contrattazione integrativa d'Istituto è disciplinata dal vigente CCNL comparto scuola, cui sono state apportate modifiche, al riguardo, dal D.lg. n. 150/09 (il cosiddetto decreto Brunetta), che ha novellato, a sua volta, il D.lg. n. 165/01.

Le norme introdotte dal decreto Brunetta hanno dato luogo a una disputa interpretativa tra l’Associazione Nazione Presidi (ANP) e le organizzazioni sindacali, relativamente alle materie oggetto di contrattazione.

L’ANP ritiene che il decreto n. 150/09 all’art. 54 comma 1, laddove afferma che sono escluse dalla contrattazione le materie relative all’organizzazione degli uffici, escluda le materie indicate dall’art. 6 comma 2 lettere h), i) ed m) del CCNL:

h) modalità̀ di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell’offerta formativa e al piano delle attività̀ e modalità̀ di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività̀ formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo;

i) criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente, educativo ed ATA alle sezioni staccate e ai plessi, ricadute sull'organizzazione del lavoro e del servizio derivanti dall'intensificazione delle prestazioni legate alla definizione dell’unità didattica. Ritorni pomeridiani.

m) criteri e modalità̀ relativi alla organizzazione del lavoro e all’articolazione dell’orario del personale docente, educativo ed ATA, nonché́ i criteri per l’individuazione del personale docente, educativo ed ATA da utilizzare nelle attività̀ retribuite con il fondo di istituto.

I sindacati, invece, ritengono che il decreto Brunetta sottragga alla contrattazione solo quanto indicato alla lettera i), ovvero i criteri riguardanti le assegnazioni del personale docente e Ata alle sezioni staccate, ai plessi e alle succursali, come si legge anche nella nota del MIUR n. 6900 del 1.09.2011, per cui tale assegnazione è prerogativa del dirigente scolastico. Quest’ultimo procede all’assegnazione del personale ai plessi, alle sezioni staccate e alle succursali, tenendo in considerazione i criteri esplicitati nella suddetta circolare e i criteri generali stabiliti dal Consiglio di circolo o di istituto e conformemente al piano annuale delle attività, deliberato dal Collegio dei docenti.

Le diverse posizioni dell’ANP e delle organizzazioni sindacali sono state oggetto di processi, terminati con sentenze favorevoli sia all’ANP (le più numerose e le sole in Appello secondo dati della stessa ANP) sia alle organizzazioni sindacali. Di seguito riportiamo due link (ce ne sarebbero diversi altri relativi a diverse sentenze di primo grado), relativi a due sentenze di cui una favorevole ai dirigenti scolastici e un’altra alle O.O.S.S.

Sentenza favorevole all’ANP.

Sentenza favorevole alle organizzazioni sindacali.
Quanto alla recentissima legge n. 107/2015, che si pensava intervenisse anche in ambito negoziale, non ha assolutamente modificato il ruolo della contrattazione, come è stato evidenziato nell'articolo di Katjuscia Pitino "Contrattazione Istituto e RSU. Nessuna modifica nella riforma. Si apre fase di neo-negoziazione per trasparenza e parità di trattamento."

Descriviamo di seguito i soggetti della contrattazione, quali sono le materie oggetto di contrattazione e la procedura che porta alla sottoscrizione del contratto integrativo d’istituto, così come sono disciplinati dal vigente CCNL senza entrare nel merito delle dispute e delle sentenze suddette.

SOGGETTI DELLA CONTRATTAZIONE

I protagonisti della contrattazione sono (come si legge all’’art. 7 del CCNL) l’amministrazione da una parte e il personale docente, educativo e ATA dall’altra. In sede di contrattazione sono rappresentate, l’amministrazione, dal dirigente scolastico e, il personale docente, educativo e ATA, dalla R.S.U. e dai rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali firmatarie del CCNL comparto scuola (come detta l’Accordo quadro del 7 Agosto 1998). Oltre al dirigente, per l’amministrazione, possono essere presenti gli addetti degli uffici tecnico-finanziari (pensiamo al DSGA).

MATERIE OGGETTO DI CONTRATTAZIONE

L'art. 6 del contratto collettivo distingue e descrive le materie oggetto d'informazione preventiva e le materie oggetto di contrattazione integrativa d'Istituto.

Sono materie d'informazione preventiva:

le proposte di formazione delle classi e di determinazione degli organici della scuola;
il piano delle risorse complessive per il salario accessorio, ivi comprese quelle di fonte non contrattuale;
i criteri di attuazione dei progetti nazionali, europei e territoriali;
i criteri per la fruizione dei permessi per l’aggiornamento;
l'utilizzazione dei servizi sociali;
i criteri di individuazione e modalità di utilizzazione del personale in progetti derivanti da specifiche disposizioni legislative, nonché̀ da convenzioni, intese o accordi di programma stipulati dalla singola istituzione scolastica o dall'Amministrazione scolastica periferica con altri enti e istituzioni;
tutte le materie oggetto di contrattazione;
Sono materie di contrattazione integrativa d’istituto:

le modalità̀ di utilizzazione del personale docente in rapporto al piano dell’offerta formativa e al piano delle attività̀ e modalità̀ di utilizzazione del personale ATA in relazione al relativo piano delle attività̀ formulato dal DSGA, sentito il personale medesimo;

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